IL LIPOFILLING

Professionalità, esperienza e sicurezza per ridare al tuo corpo i giusti volumi e farti sentire più giovane e bella

Mario Dini

Applicazioni estetiche del lipofilling nel seno ricostruito

Nel seno ricostruito, l'innesto di grasso è un utile strumento anche per la gestione delle deformità del contorno. Al termine della ricostruzione mammaria, sia con tessuto autologo che mediante l'utilizzo di impianti, possono spesso permanere aree dal contorno irregolare, in particolare nella porzione superiore della mammella. Il trapianto di grasso è la scelta ideale per correggere questo tipo di imperfezioni.

Kanchwala SK e collaboratori hanno di recente condotto una dettagliata revisione retrospettiva di 110 pazienti che hanno ricevuto trapianto di grasso nel seno ricostruito per il trattamento delle deformità del contorno. Gli autori hanno posto particolare attenzione sull’aspetto della sorveglianza oncologica ed hanno ottenuto relativo successo nel trattamento di pazienti che richiedono irradiazione post-operatoria ed esibiscono wrinkling intorno all’impianto (Kanchwala Suhail K et al. 2009).

Nel campo della chirurgia estetica, l’iniezione di grasso nel seno viene utilizzata per aumentarne il volume. L’intervento è indicato per seni piccoli, non troppo ptosici (cadenti) e viene di solito effettuato su donne che desiderano piccoli ingrandimenti (è ragionevole attendersi l’aumento di una taglia, anche se per i primi mesi questo aumento può essere più consistente (2 taglie) e che rifiutano la protesi sintetica.


L’idea di aumentare il seno con grasso autologo non è nuova, ma è sempre stata molto controversa; in particolare, c’è stato il timore che questo tipo di procedura potesse indurre la formazione di cisti e calcificazioni che avrebbero potuto interferire con l’esame mammografico per la visualizzazione di un tumore.

Secondo Gino Rigotti, direttore dell'Unità operativa di Chirurgia Plastica e del Centro Regionale per la Ricostruzione mammaria dell'Asl di Verona, questo tipo di intervento non espone ad alcun rischio oncologico; l'analisi condotta su 20 donne sottoposte a quadrantectomia, trattate con innesto di tessuto adiposo e successivamente confrontate con un gruppo sottoposto a quadrantectomia ma non ad innesto ha infatti rivelato che le temute calcificazioni, possibile segnale precanceroso, sono meno frequenti nelle donne trapiantate con grasso autologo rispetto alle altre. Inoltre, le calcificazioni hanno un aspetto totalmente diverso da quelle precancerose e non possono quindi dar origine ad equivoci.

Il recente lavoro di Delay e collaboratori sottolinea come il trapianto di grasso nel seno (lipomodelling) rappresenti una nuova frontiera per la chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva del seno, visti il basso tasso di complicanze e la bontà dei risultati (Delay et al. 2009). L’aspetto radiologico post-operatorio dei seni trattati è infatti quello di un seno normale, a volte si può osservare necrosi del grasso che non confonderà la diagnosi differenziale di cancro se il radiologo ha esperienza in immagini mammarie (la valutazione radiologica pre e post-operatoria è comunque necessaria per limitare il rischio che un tumore possa presentarsi in coincidenza con il lipomodelling); il follow-up oncologico a 10 anni dall’intervento non evidenzia nessun aumentato rischio di recidiva locale del tumore o di sviluppo di una nuova neoplasia; i risultati sono altamente soddisfacenti sia per i pazienti che per il chirurgo (Delay et al. 2009).

Rispetto ad altri materiali usati per l’aumento e il rimodellamento dei volumi corporei, il lipofilling ha sicuramente numerosi vantaggi:

  • minor invasività dell’intervento: le incisioni sono solo quelle necessarie per introdurre le microcannule “Coleman” per l’aspirazione e la reiniezione del grasso;
    • rimodellamento corporeo: in un unico intervento si associa la lipoaspirazione e l’aumento di volume;
    • maggior naturalezza del risultato rispetto all’impiego di protesi o altri riempitivi artificiali;
    • minor possibilità di rigetto;
    • minor riassorbimento nel tempo rispetto ai fillers artificiali (es: acido ialuronico).
  • Altra “applicazione estetica” del lipofilling nel seno è la correzione delle asimmetrie volumetriche. L’asimmetria delle mammelle è una condizione molto più frequente di quello che si possa pensare; in una donna è quasi impossibile osservare mammelle di dimensione e forma identiche, ma fino a quando il grado di asimmetria è modesto, esso non rappresenta in genere un problema. Diventa tale quando la donna mostra un’asimmetria molto marcata, riconducibile ad un alterato sviluppo congenito di una mammella rispetto all’altra, ad asportazione di parte del seno per tumore, a fattori meccanici come nel caso di coloro che devono portare un busto correttivo per il trattamento della scoliosi.

    La chirurgia è in grado di dare risoluzione al problema, intervenendo su una sola mammella o su entrambe, aumentando il volume se deficitario oppure diminuendolo se eccessivo, modificando la forma dell’areola attraverso il modellamento della ghiandola o, quando necessario, mediante introduzione di protesi.